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Dal sito della Rete Sismica Sperimentale del Friuli (F.E.S.N.) http://www.fesn.org/precursori_sismici.htm si trova la seguente definizione che ritengo molto chiara (ed è inutile che ne scriva una mia versione scimmiottandola):
Le modificazioni geofisiche del suolo contengono spesso indicazioni misurabili che possono essere studiate allo scopo di evidenziare segnali che, se correttamente interpretati, possono essere annoverati tra i precursori sismici.
Tra le modificazioni che coinvolgono l'elettromagnetismo, vi sono modificazioni della conduttività, variazioni locali del campo magnetico e altre manifestazioni legate alle emissioni di radioonde. La capacità della roccia di emettere radioonde varia tra frequenze che partono dalle ULF, fino a frequenze dell'ordine delle UHF. Sono numerosi gli studi specifici in questo campo, e alcuni effettuano il monitoraggio di ben precise frequenze ritenendole più promettenti come probabili precursori. Le diverse caratteristiche degli strati rocciosi e delle profondità ipocentrali, pongono seri limiti alla ricerca in questo campo, infatti caratteristiche geologiche diverse possono rispondere al fenomeno in modalità anch'esse diverse, vanificando l'esportabilità dei risultati di studi effetuati su determinate aree. L'esportazione quindi dei risultati delle ricerche in questo campo può dimostrarsi non facile né offrire certezze. Tuttavia, la possibilità di effettuare misurazioni con strumenti semplici e di basso costo e la realizzazione di una rete sperimentale amatoriale, può essere un'ottima occasione per effettuare della ricerca applicata, essendo le apparecchiature e le energie necessarie messe interamente a disposizione di appassionati. La possibilità inoltre di avvalersi di studi di carattere universitario dai quali partire e di rendere partecipi gli enti ufficiali nello studio dei possibili risultati, rende particolarmente valido questo tipo di approccio sotto molti punti di vista. Lo studio proposto comprende il monitoraggio del rumore di fondo della banda delle onde VLF (tra 0,03 e 300 KHz e le variazioni dovute alle emissioni di radioonde provocate dal fenomeno della dilatanza delle rocce sottoposte a compressioni di origine sismica. Un 'interessante articolo dell'Associazione Italiana di Radioascolto, in ricordo del Professore Ezio Mognaschi docente di Fisica presso l'Università di Pavia, riporta la spiegazione teorica e gli esiti delle prove di laboratorio condotte che conferma autorevolmente la base teorica dei PSE.
MATERIALE PRESENTE SUL WEB E DI LIBERO ACCESSO:
link specifici a trattati scientifici:
http://www.air-radio.it/pdf/precursori_sismici.pdf articolo in ricordo del Professore Ezio Mognaschi
http://www.itacomm.net/ph/manno.pdf Rodolfo Manno - ONDE RADIO NELLA BANDA LF E PRECURSORI SISMICI http://www.menichella.it/sismolab/sismo7.html M.Menichella - SISMOLAB - una scoperta in attesa (2010) http://www.itacomm.net/ph/crem.pdf Andrea Cremonini RICEVITORE VLF A CORRELAZIONE PER IL MONITORAGGIO DEI FENOMENI ELETTROMAGNETICI IN ATMOSFERA - 2003 http://amda-idis.oeaw.ac.at/twiki/pub/EuroPlaNet/JRA3/EmdafMeetings/11_VLF_signal_precursor_Molchanov.pdf link a relazione di alcuni ricercatori Russi, Austriaci e Italiani sulle anomalie VLF in occasione del terremoto de l'Aquila. (in lingua inglese).
link a presentazioni sul tema:
INGV Mappe di previsione terremoti in ITALIA per i prossimi 10 anni (in allegato versione 01.01.2010)
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