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Non è la classica antenna che possiamo immaginare. L'antenna PSE deve convertire un segnale (variazione di campo magnetico) in un segnale elettrico trattabile dal ricevitore. Non possiamo conoscere a priori la frequenza (o le componenti armoniche) del segnale, ne la sua direzione.
Viene utilizzata l'antenna tipo "Loop magnetico aperiodico"; particolarità dell’antenna è che essendo essa, almeno in via teorica, insensibile alla componente elettrica del campo, diviene refrattaria al rumore prodotto dalla maggioranza dei fenomeni fisici che sono di natura a variazione di campo elettrico. Inoltre non essendo il campo magnetico schermabile come lo è il campo elettrico, ma solo modificabile nella sua conformazione, abbiamo il vantaggio che esso interesserà l'antenna nonstante gli ostacoli, luoghi chiusi, ect...
Ne consegue che l'antenna dovrebbe essere:
- omnipolare, cioè adatta a ricevere segnali da qualsiasi direzione sia sul piano orizzontale che verticale;
- a larga banda (cioè ad ampio spettro) perchè non si conosce la frequenza del PSE.
Questa è l'antenna che ho autocostruito, sulla base delle indicazioni di alcuni gentilissimi radioamatori. Essa è direttiva perché solo il segnale che attraversa il cerchio viene trasformato in elettricità ai capi della bobina. Per ricevere gli eventuali segnali che giungono di traverso (da un direzione parallela al piano del cerchio) la soluzione è: ....mettere una seconda antenna ruotata di 90°! che ora mi accingo a costruire....
Considerazioni
premetto che parlo da ignorante, ma sulle antenne mi pare ci sia ancora un po’ di “confusione” e forse il kit che l'Associazione Radioamatori Italiani prevede di distribuire potrà standardizzare meglio le stazioni.
Navigando ho visto diverse soluzioni via via perfezionate, c’è chi è partito basandosi sulla ruota di bicicletta, fasciandola di cuki e vetroresina, chi la fa tonda con il tubo di acquedotto e cuki, chi in tubo di rame, ecc ecc. Anche sulla polarizzazione non c’è ancora chiarezza (una verticale, due verticali ortogonali, una orizzontale)
La soluzione proposta dalla FESN (vedi link in fondo) mi pare la più “studiata” per rendere facile il montaggio. Ho però cercato il profilato di alluminio 40x40 previsto, ma dalle mie parti non è così facile trovarlo. Ai negozi “fai da te” l’ho trovato solo 30x30 – troppo piccolo e molto caro – mentre l’ingrosso di prodotti siderurgici non tratta l’alluminio…
Per questo per la mia realizzazione sono ripiegato sul tubo multistrato che sapevo di trovare all’ingrosso di idraulica. L’antenna l’ho costruita (vedi allegati) ma ora posso dire a ragion veduta che probabilmente non è la soluzione migliore. Tutto è orientato ad avere un prodotto robusto e stagno, adatto ad una installazione esterna, ma ora mi chiedo se sia così necessario collocarla fuori casa. Davvero un onda magnetica che arriva da decine/centinaia di chilometri può subire tanta attenuazione nell’attraversare un muro di 40 cm?
E se allora la posso mettere all’interno perché non fare una costruzione più semplice?
Dovessi rifarla ora forse la farei quadrata, impiegando una “canaletta metallica” per impianti elettrici, sezione 50x50 mm, a pareti lisce con coperchio metallico asportabile e curve 90° preformate; così dovrebbe essere agevole inserire i distanziali in legno e avvolgere spire di flat a go go... ovviamente è tutto da verificare e fa storcere il naso ai puristi del loop rotondo!
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Aggiornamento: ecco le due antenne ortogonali, installate nel garage di casa.
Le antenne sono costituite da un tubo multistrato con anima di alluminio ("alupex" tipico per impianti acqua) con all'interno una singola spira di cavo multipolare piatto da computer - flat - da 40 conduttori. Visto il diametro di circa una metro, con un opportuno collegamento dei conduttori si ottengono 40 spire da 3,14 metri, pari a complessivi 125 metri di bobina.
Per eseguire una banale verifica del corretto montaggio, soprattutto delle saldature dei conduttori, ho misurato con il multimetro la resistenza elettrica della bobina (circa 27 Ohm).
Per dimostrare a mio figlio la funzione dell'antenna magnetica, ho preso poi una forte calamita (una "massa magnetica" impiegata con la saldatrice ad arco). Mentre con il braccio la facevo oscillare velocemente dentro e fuori dal cerchio con il multimetro riuscivo a rilevare una tensione di circa 1,2 millivolt, che ovviamente si azzerava appena mi fermavo.
Link specifici sulle tipologie di antenne:
Software di calcolo:
rjeloop3 applicativo scritto da R.J.Edwards nel 1997, eseguibile Dos per il calcolo di antenne loop multigiri (in inglese)
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