La sera del 7 novembre 2011 per caso mi è capitato di assistere in TV, in una puntata di Voyager su Rai2, ad un interessante servizio dal titolo "Quando la terra trema" dedicato alla faglia di Sant'Andrea in California ed il relativo studio sui terremoti. (http://2012.coolstreaming.us/video/voyager-quando-trema-la-terra/) tempo 8:16 del video Il conduttore presentava anche un piccolo apparecchietto di costruzione californiana, il Quake Alarm, non in vendita in Italia, che avrebbe la funzione di allarmare le persone appena si verifica il terremoto, all'arrivo delle prime onde di tipo P, guadagnando quei preziosi secondi di smarrimento che di solito si perdono prima di realizzare di trovarsi "dentro" ad un terremoto. Preso dalla mia solita curiosità mi sono messo subito sul Web per cercare di avere maggiori informazioni, riuscendo così a trovare il sito del produttore (http://quakealarm.com/) e del venditore ( http://www.earthquakestore.com ); visto che la cifra di acquisto era abbastanza ragionevole ho deciso la sera stessa di correre il rischio di un acquisto on-line dalla California. L'ordine è così costituito: Quake Alarm: $27.50 + Priority Mail International (spedizione poste USA): $47.40 Grand Total: $74.90 pari a circa 55 € Il 22 novembre, trascorsi esattamente 15 giorni, è arrivato il pacco delle poste statunitensi con dentro il Quake Alarm. Il prodotto si presenta molto semplice; è costituito da un pendolo che oscilla all'interno di una base metallica triangolare, quando la tocca viene emesso un suono abbastanza insistente (tipo sveglia elettronica). Per il trasporto, sul retro, è infilata una piccola forchetta che tiene bloccato il pendolo; una volta rimosso il blocco è sorprendente quanto sia sensibile l'oscillazione del pendolo, tant'è che conviene inserire nel vano superiore la batteria a 9 Volt (non in dotazione) solo quando sia stato fissato definitivamente l'apparecchio, altrimenti maneggiandolo il sibilo sarà continuo e fastidioso. Rimettere la forchetta di blocco per zittirlo non serve in quanto tiene il pendolo a contatto con la base chiudendo il circuito. Sul retro sono presenti due bande adesive con velcro accoppiato che teoricamente consentono di fissarlo ad una parete. Non sono presenti fori o altre soluzioni di fissaggio alternative. A mio parere questo costituisce un piccolo problema perché ritengo che l'adesivo sia poco adatto ad un muro pitturato. Incollarlo su un mobile può risultare svantaggioso sia per le maggiori vibrazioni che per le giuste rimostranze della moglie. Al momento l'ho posizionato su una libreria ben fissata a parete, correndo entrambe i rischi. Dopo aver inserito la pila, dal piccolo oblò si può controllare che a riposo il pendolo si trovi esattamente al centro del triangolo della base. Con la vite in plastica sotto di esso, avvitandola, si spinge il triangolo della base verso il posteriore andando a "chiudere" il pendolo verso il vertice del triangolo. In questo modo si riduce la distanza dai lati; una minima oscillazione viene avvertita e rilevata con l'emissione di un forte suono acuto. (Si apprezzerebbe un interruttore frontale per escludere il suono mentre si fanno le manovre "grossolane" di centratura) Nella prova, dopo aver centrato il pendolo, ho iniziato ad avvitare la vite lentamente fino ad arrivare a sentire un suono continuo. A quel punto l'ho svitata altrettanto lentamente fino a zittire l'apparecchio; mi sono stupito che solo soffiando su di esso veniva già emesso un suono. Ritenendolo troppo sensibile ho ancora svitato leggermente fino a trovare un punto che giudico adeguato: una bottarella leggera sulla libreria viene rilevata mentre rimane muto ad un pugno sul muro ed ad un leggero saltello sul pavimento. Ovviamente l'apparecchio non ha nulla a che vedere con l'argomento principale di questo sito, non individua segnali precursori di un terremoto imminente. Non escludo però che possa essere utile; se ben collocato in prossimità delle camere da letto ritengo che possa far guadagnare qualche prezioso secondo nel tempi di reazione al terremoto, soprattutto per le persone con il sonno pesante! Nei giorni seguenti mi sono permesso di provare a tradurre in italiano il manualetto fornito a corredo redatto in inglese e spagnolo. Una prima versione (migliorabile) è presente negli allegati al fondo di questa pagina. La lettura delle istruzioni chiarisce abbastanza bene il concetto su cui si basa l'apparecchio e per approfondirlo può essere molto utile un trattato presente su Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Onde_sismiche ricco di illustrazioni e immagini animate. In particolare viene chiarita la diversa velocità di propagazione fra onde di tipo P - le più veloci nell'ordine di 5,5 km/s nel granito - e le onde di tipo S più lente (3 km/s), ma con più energia. Facendo due conti è evidente che per guadagnare 10 secondi fra l'avvertire le onde P e il successivo arrivo delle onde S bisogna trovarsi a circa 25 km dall'epicentro. La mia considerazione più superficiale è che per i terremoti che di solito avvengono in Italia, per fortuna, alla distanza di 25 km dall'epicentro solitamente i danni sono già molto limitati. Probabilmente l'apparecchio è stato concepito in attesa del famoso "Big One" il terremoto previsto sulla faglia di S.Andrea in California; la sua energia dovrebbe essere enorme e portare distruzione a centinaia di chilometri di distanza. In questo caso il Quake Alarm potrebbe essere davvero determinante per la salvezza di molte persone. La sperimentazione continua, trascorso oltre un mese di falsi allarmi non ne ho rilevati e per fortuna nemmeno terremoti!! N.B. questa pagina non ha alcuna finalità di promuovere il prodotto, peraltro non in vendita in Italia. ******** |

