Antefatto
Nel mese di agosto 2009 navigavo su internet alla ricerca di un software libero che mi permettesse di realizzare un oscilloscopio, direttamente sul Pc, per visualizzare dei segnali elettrici senza dover acquistare un costoso strumento.
Il motore di ricerca, con la parola "segnali elettrici" mi mise sotto gli occhi anche il termine "precursori sismici"; così iniziai casualmente a curiosare l'argomento. Visualizzai quindi collegamenti su collegamenti, lessi relazioni, visitai siti finché la curiosità si trasformò in un corposo interesse, convincendomi che non si trattava di "magia" o di "fissazioni di pochi adepti visionari".
Mi focalizzai sui Precursori Sismici di tipo Elettromagnetico (abbreviati PSE), più comprensibili e trattabili dalla mia formazione tecnica, e che personalmente ritengo più facilmente rilevabili e diffusi di altre tipologie di precursore attualmente allo studio (es: emissione di gas radon).
Ovviamente non mi permetto di giudicare coloro che studiano altri tipi fenomeni.
Visto il lavoro di sperimentazione già condotto da qualche anno dall'Associazione Radioamatori Italiani, focalizzatosi con la costruzione di alcune stazioni di rilevamento, ho preso contatto con dei loro esponenti per realizzarne una propria.
Nelle altre pagine del sito racconto quindi l'evoluzione del "progetto".
(PS: il software che cercavo all'inizio l'ho trovato, si chiama Visual Analyzer, è gratuito e realizzato dall'università di Roma Tor Vergata)
Scopo del sito
Ho allestito questo sito allo scopo di:
- raccogliere in modo più organico possibile le informazioni sui precursori sismici elettromagnetici PSE, comunque tutte già presenti sul Web e di dominio pubblico;
- informare con un linguaggio volutamente semplice e comprensibile coloro che, curiosi come me, si accostano all'argomento per la prima volta senza che gli sia richiesta una specifica competenza tecnica;
- disporre di un luogo in cui pubblicare i risultati delle mie esperienze, per condividerle soprattutto con tutti coloro che gentilmente mi hanno e stanno aiutando nella realizzazione della stazione di rilevamento, cosicché - spero - possano tempestivamente informarmi delle stupidaggini che mi accingo a dire e compiere...
- pubblicare in tempo reale i dati della stazione di rilevamento (vedere pagina TEMPO REALE)
La costruzione della stazione di rilevamento è l'obbiettivo della prima fase. Il sito "work in progress" racconterà pressapoco giorno per giorno l'evoluzione del lavoro (vedere pagina CRONOLOGIA)
Scopo del progetto
Superata la curiosità iniziale mi sono avventurato in questo progetto per verificare se fosse possibile, con una spesa di 3/400 € ed un pò di materiale che si trova in casa, dotarsi di un sistema di allerta personale che consentisse di prevedere ragionevolmente il verificarsi di un sisma significativo. Sottolineo "personale" perché finché il sistema non sarà validato e considerato affidabile, se mai lo diventerà, non è possibile immaginare di allarmare la popolazione in modo sistematico e diffuso.
Approfondendo la conoscenza e le esperienze svolte dai radioamatori, non mi pare più fantascientifica l'ipotesi di un sistema a "rete" che utilizzi le moderne tecnologie di comunicazione offerte da internet; immagino che un giorno sarà possibile a qualsiasi cittadino acquistare una stazione di rilevamento la quale, messa in rete, diventerà ulteriore parte attiva del sistema, così, all'aumentare dei punti di rilevamento, finalmente la capacità della previsione temporale del sisma e l'individuazione del suo epicentro sarà possibile.
In fondo le previsioni meteo di vent'anni fa erano piuttosto lacunose, chi ancora si ricorda del colonnello Bernacca, sa bene che allora era considerato più "mago" che scienziato, forse perché a quei tempi mancavano reti di sensori ed i supercomputer capaci di elaborare velocemente complesse funzioni matematiche con molteplici variabili. Oggi il meteo ci dice con ragionevole accuratezza ad esempio dove e quando ci sarà pioggia o neve. Perché non immaginare - e sperare - che scienza e tecnologia ci regalino questo salto di qualità anche nelle previsioni dei terremoti?
Nelle altre pagine del sito mi auguro di spiegare e convincere adeguatamente il lettore sulle precedenti affermazioni.
Webmaster EP&AP 2011